Archivio per la Categoria ricordi

OSVY

Posted in ricordi con i tag on Febbraio 21, 2008 by redpassion14

Mi sembra giunto il momento di narrare la storia di Osvy.

In un’afosa serata estiva del 2005, io e la compagna Meju ci avventuravamo alla volta del bar che in quel periodo frequentavamo, noto per i modici prezzi e la simpatia del proprietario.

Allorchè, giunte nei pressi del localino, notiamo all’interno un particolar-soggetto: un individuo a dorso nudo che si cimentava in pose culturiste con evidente orgoglio, sfoggiando i suoi poderosi muscolosvy.

Decidiamo all’istante che egli avrebbe dovuto far parte della nostra lista di soggetti da amare/canzonare/corteggiare/beffeggiare/adulare/scimmiottare/conquistare: adottiamo l’atteggiamento delle donzelle indifferenti e in poch minuti ecco che ci rivolge la parola: ci offre da bere, e si rimette la maglietta. Passiamo la serata insieme: osvy ci accudisce, ci paga le bevute, ci fa dormire tra lenzuoli di seta color notte, ci nutre di salmone affumicato, e ci presenta il suo collega Dorian Grey, mio aspirante spasimante, il quale mi dedica “una canzone per tè…non te l’aspettavi eh…?”

Come non innamorarci fraternevolmente di Osvy?? Decidiamo così di adottarlo, ed ovviamente di dargli un nome. La mattina dopo averlo conosciuto, la compagna meju mi fa: “com’è che se chiamava il tipo di ieri sera…Osvaldo?” Il nome non era osvaldo, ma a noi piacque così tanto che glielo affibbiammo subito;lui si ostinò per un medio-lungo periodo a precisare “non mi chiamo osvy” ma poi si arrese di fronte alla nostra tenerissima tenacia.

Cos’, è iniziato il nostro idillio: per tutta l’estate osvy allieta le nostre serate, si sottopone agli svariati video che gli facciamo col telefonino, si confida con noi, ci fa conoscere i suoi gusti musicali (gorillaz, redhotchilipepper) e cinematografici (arancia eccanica). Osvy diviene parte di noi e, quando se ne va a Las Vegas, ritorna con piccoli doni per noi. Si cimenta persino in dichiarazioni d’amore e d’affetto, ci racconta i suoi segreti e passioni, insomma, è stata la mascotte della nostra estate, e quindi…

piccolo cucciolosvy sei nei nostri cuori, ti pensiamo sempre e non ti scorderemo mai…le tue velinosvy.

STORIA D’AMORE

Posted in ricordi con i tag on Febbraio 6, 2008 by redpassion14

Una ragazza inizia il secondo anno di Università, e cerca un appartamento per studenti in cui alloggiare. Questa ragazza è triste, è confusa, non ha una serenità interiore, non ha un equilibrio, non sa cosa vuole e per questo cade continuamente in stupidi errori, si lascia trasportare dagli eventi, si nasconde dietro alle sue incertezze e non sa prendere decisioni. Ha tanto sofferto e non ha elaborato le sue esperienze.

Questa ragazza trova un appartamento e qui conosce i suoi coinquilini. Uno di loro le piace, ma presa da altre cose e pensieri lo tratta con indifferenza e poche volte gli rivolge la parola. Passano i mesi e le sue vicende prendono una tormentata piega: ma, dopo i giorni di vacanza natalizia, torna nell’ appartamento con un rinnovato spirito, con una pagina bianca nel cuore appena scoperta, sfogliata, girata. E’ più leggera, ha meno pensieri, e quindi capace di  guardarsi intorno.

E lo fa: e il ragazzo che abita con lei e che le piace sembra accorgersene. Si avvicina  a lei, sembra voglia conoscerla bene, passano ore a parlare nel cuore della notte, mentre tutti dormono, mentre la casa è avvolta dal silenzio, e da una nascente complicità.  Forse, sta nascendo anche qualcosa tra loro.

Una sera decidono di guadare un film: alcuni coinquilini non ci sono, un altro invece intelligentemente si defila. In quel momento, per la prima volta in vita sua, lei si sente completamente in pace col mondo. Capisce di non avere più un problema al mondo, che tutto si è dissolto, evaporato, svanito. La ragazza passa la notte in camera del ragazzo. Ma tra loro non succede niente. Parlano sino all’ alba e poi si addormentano.

La sera seguente, accade la stessa cosa: solo che lei non si ferma a dormire da lui, non sapendo cosa lui volesse, cosa lui pensasse, cosa lui provasse. E per non sbilanciarsi se ne torna in camera sua……

Lui la prende silenziosamente male, e crede di essersi sbagliato: lei non è interessata. Inoltre sospettava che lei avesse a che fare con un altro, perciò non era il caso di illudersi oltre. E la sera seguente esce con gli amici.

Qualche giorno dopo, gli inquilini dell’ appartamento vanno a farsi un aperitivo in piazza, aperitivo che puntualmente sfocia in sbornia. Ma non succede nulla…..tornati a casa, lui interroga lei sull’ esame che aveva il giorno dopo…..

Il giorno dopo, lei e lui escono di casa alla stessa ora: lui va a lavorare, lei va a dare l’esame. Sull’ autobus, lui le chiede il numero, dicendole che se l’ esame andrà bene dovrà passare nel bar dove lui lavora per fare un aperitivo.

Lei fa l’esame, l’ esame va bene, lui le chiede via sms com’è andata, e lei lo raggiunge insieme ad un’ amica al bar. Tornano a casa insieme, continuano a bere a cena, e poi escono, insieme ad un altro, ridono, scherzano, bevono, e PARLANO. Lei aveva capito i sospetti di lui, così gli spiega che non sta con nessun altro, che si era fatto un’ idea sbagliata….

Così sulla strada del ritorno, a piedi, ubriachi, e al freddo, lui prende la mano di lei, se la mette in tasca e la accarezza fino a casa. Arrivati a casa, rimangono soli. Finalmente. E si scambiano il primo lunghissimo bacio.

Da allora, i due sono inseparabili, lui è la diga dell’ irruenza di lei, lei è la luce degli occhi di lui. Da allora lei è serena, da allora lui ha amato come mai in vita sua.

Per la ragazza quello è stato uno dei giorni più belli della sua vita: dal risveglio fino al momento in cui ha chiuso gli occhi e si è addormentata. Felice.

Quella ragazza sono io. Quel ragazzo è l’ uomo che ho sempre cercato. Quel giorno era l’ 8 febbraio 2007. E dopodomani è un anno che ti amo, amore mio.

QUANTO AMORE SEI

Fra di noi
c’è bisogno d’armonia
poi diventa facile
aiutarsi a vivere
se fra noi
gli occhi si capiscono
già le nostre anime
viaggiano all’unisono
ora tu, giovane amore mio
stammi bene accanto perché
questo è solo il punto di partenza
tutto il resto poi verrà da sé
tu lo sai quello che spero io
è vederti sempre così
che bel viso hai, che bel sorriso
che bel movimento fai
quanto amore sei
ci voglio credere
mi sa davvero che sei tu
la volta che non sbaglio più
quanto amore sei
può solo crescere
può fare un’altro passo e sai perché
io sto con te, con il cuore sto con te
sto con te
con il cuore sto con te
anche se la mente mia
ogni tanto scappa via
sempre tu, giovane amore mio
vuoi sapere la verità
che mi basta già la tua presenza
che nel tempo mi dirà
quanto amore sei
ci voglio credere
mi sa davvero che sei proprio tu
la volta che non sbaglio più
quanto amore sei
può solo crescere
può fare un’altro passo e sai perché
io sto con te, con il cuore sto con te
sto vedendo quanto amore sei
ci voglio credere
se stai pensando all’isola che c’è
io sto con te, con il cuore sto con te

LA NOSTRA CANZONE

Posted in canzoni, ricordi con i tag , on Gennaio 25, 2008 by redpassion14

Ieri ho ricevuto la piacevolissima telefonata del mio migliore amico al tempo delle scuole superiori; ci siamo “innamorati” al primo sguardo e no ci siamo più divisi. Abbiamo mille ricordi insieme, ed ogni volta che ci sentiamo non facciamo che riviverli: le ore di educazione fisica in cui ci chiudevamo in bagno a fumare, e la profe, che chiamava tutti “Johnny”, quando si accorgeva della nostra assenza ci veniva a cercare e quando ci trovava ci diceva “Johnny, ti mando dal preside”. Ma non l’ha mai fatto. Oggi la nostra prof non c’è più, l’ha trascinata via un male incurabile.

Poi all’ intervallo, andavamo qualche volta nella mia macchina ad ascoltare le nostre canzoni, se ci sentivamo tristi. E se ci beccavano erano guai: non si poteva uscire dal cancello della scuola durante la ricreazione. Ci beccavano sempre, e alla fine si sono assegnati.

Poi i nostri comici compagni, tra cui elena, tanto infantile da piangere se non la invitavi a fumare una sigaretta con te e ti diceva “ti sei stufata di essere mia amica?” col viso rigato di lacrime. Era innamorata, come me, di Lex Luthor, poi si è messa con un ragazzo in carne ed ossa che gli somiglia sul serio ed è diventata più donna.

La gita a Roma: lui era geloso di un nostro compagno che ci provava, sostenendo che io avevo bevuto e che se ne stava approfittando. Mi vuole così bene che, quando dopo tanto tempo, sono riuscita a raccontargli una mia brutta esperienza, ho dovuto subito dire che si trattava di uno scherzo, per quanto ha reagito male.

Il ricord più bello è LA GITA A NIZZA: al ristorante gli riempivo sempre il bicchiere di molliche di pane, e il cameriere lo insultava, ma lui non sapeva come spiegargli, in francese, che era colpa mia. La notte dormivamo abbracciati, in mezzo agli altri, e l’ unica volta che ci siamo allontanati da soli dall’ hotel ci siamo perduti.

Lui ancora si commuove quando gli canto una delle nostre canzoni, quella più bella, quella che più ci lega:

MIA di Gatto Panceri

Quanto ti ho sentita mia
quando siam rimasti cinque giorni a letto
chiusi dentro casa mia
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho spogliata e t’ho messo il pigiama
quanto ti ho sentita mia
dentro a quel vagone mentre il treno
che fischiava ci portava via
e quanto ti ho sentita mia
lungo strade assolate di periferia
con le gomme bucate e le bici parcheggiate
dietro un grosso cespuglio d estate

quanto ti ho sentita mia
quando mi chiedevi prima di un esame
di provarti a interrogare
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
e quanto ti ho sentita mia
in quel vecchio ferroso letto di corsia
mi stringevi la mano eri sotto anestesia
io pregavo e per te stavo male

Tu sei mia…quando vuoi
ma sei mia, mia
tu vai via…tornerai
perchè sei mia
quanto tu non lo sai

tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no
tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no

e quanto ti ho sentita mia
anche quando mi hai detto “io devo andare via”
e hai gridato “e finita” ma era una bugia
prima o poi tu dovrai ritornare

perché sei mia… quando vuoi
ma sei mia, mia
tu vai via…tornerai
perché sei mia
mia… dove vai che sei mia
quanto tu non lo sai
quanto tu non lo sai
tanto… tu non lo sai

Questa canzone per me è importante: oltre ad essere la nostra canzone, l’ ho ritrovata in vari momenti della vita: mentr ero in macchina con un ragazzo per cui stavo male, avvolti nel silenzio, ed è servita alla mia migliore amica per esprimermi la sua vicinanza in un momento difficile.

Chicco ti adoro e ricorderò sempre te, e i nostri ricordi.