Ieri mattina mi sono avventurata, in compagnia di Tepo e Lucia, alla volta del piano B della mia Università per aggiungere al mio sapere nuove proficue nozioni: ovvero, quanto (o quanto meno) avessimo preso al famigerato esame di cui sotto.
Parto in quarta con le complici al seguito, quando d’improvviso, l’ ansia si appropria di me lasciandomi immobile a circa un metro e mezzo dal saggio foglio contenente la lista dei voti: distanza sufficiente per riuscire a NON leggere.
Le due mi superano con fogacia, ma rimangono immobili a faccia in su, a 2 cm dal foglio, senza proliferare suono alcuno.
Allorchè, essendo una delle prime dell’ alfabeto, mi avvicino cautamente e scorgo solo i primi voti, senza guardare i nomi: “non suff”…”non suff”…”non suff”…”non suff”….già rassegnata, mi avvicino ancora meglio e scopro che la dea bendata (o forse quel pò che ho studiato) mi ha posizionato al quinto posto nell’ alfabeto, cosicchè con sorpresa realizzo di aver superato l’esame, e con un discreto voto (sicuramente più di ciò che mi aspettavo), tale 25.
Purtroppo a tepo e lucia non è andata bene, ma è solo un esame, e nel loro caso s’ ha da rifare. Ho preso anche un minuto 26 all’ esame di informatica, dato senza aspetattiva alcuna ma rivelatosi proficuo.
E così, na bella botta di culo in questo frenetico periodo di “sotto esame” ci voleva!